Ulteriori pilastri
Questa pagina racconta dove vuole arrivare la fondazione oltre il software e come evita di partire troppo presto. Oggi lavoriamo esclusivamente nel Pilastro I: Suveria è un progetto e Omniforum ha un prototipo in costruzione. I Pilastri II e III sono una visione, non lavori in corso.
I tre pilastri a colpo d'occhio#
- Pilastro I «Software»: iniziamo qui. Software e servizi digitali, cioè Suveria, lo spazio privato per lavorare con l'intelligenza digitale, e Omniforum, lo spazio comune di conversazione, comprensione e decisione.
- Pilastro II «Hardware»: visione. Progetti aperti di oggetti durevoli e riparabili.
- Pilastro III «Natura»: visione. Un contatto più stretto con la natura.
Tutti e tre nascono dalla stessa cura per la dignità. Il manifesto cita accanto a essi i progetti produttivi aperti e la condivisione delle risorse, mentre il fondatore scrive di voler verificare quanti bisogni potremmo soddisfare gestendo con più saggezza ciò che abbiamo già; un'eccedenza non è necessariamente uno spreco, perché offre una riserva per guasti, crisi e riposo.
Per saperne di più: manifesto, punto 6.3, capitolo 9 e punto 1.1.
Che cosa dice già lo statuto#
Lo statuto, cioè la legge della fondazione, elenca cinque scopi nel § 5. Due vanno oltre il software:
- aumentare la disponibilità di oggetti che facilitano la vita quotidiana e migliorano la qualità della vita, progettando e rendendo disponibili modelli 3D aperti da stampare autonomamente;
- proteggere la salute mentale e fisica promuovendo il distacco dal digitale e il riposo attivo nell'ambiente naturale.
Sono gli inizi statutari dei Pilastri II e III.
La modifica prevista dello statuto Z1 deve ampliare gli scopi. Una versione precedente e abrogata dello statuto elencava, fra l'altro, l'ingegneria a ciclo chiuso, l'agricoltura sostenibile e l'autosufficienza alimentare, nonché la custodia fiduciaria degli spazi; vogliamo tornare a quel contenuto quando servirà per il passo successivo. Fino ad allora non sono possibili attività oltre gli scopi attuali.
Per saperne di più: statuto, § 5 e registro delle modifiche dello statuto, Z1.
Perché non ora#
Iniziamo lo sviluppo dal Pilastro I e destineremo i primi fondi del budget comune e le risorse di calcolo libere ai suoi impegni fondamentali. L'avvio completo dei Pilastri II e III e il finanziamento dei loro progetti con il budget comune richiedono tre condizioni congiunte. Per ciascuna indichiamo quando la considereremo soddisfatta.
- Una votazione funzionante. Omniforum con una votazione vincolante, cioè una votazione il cui risultato viene attuato dalla fondazione (le consultazioni non bastano). Vogliamo basarla sulle prove a conoscenza zero: un modo per confermare il diritto di voto senza rivelare chi ha votato in che modo. La scelta deve restare segreta, deve essere possibile verificare che il voto sia stato conteggiato e ogni persona avente diritto deve avere un solo voto efficace. La condizione è soddisfatta dopo almeno una votazione vincolante in cui un test pubblico con premio non sia riuscito a esprimere un secondo voto con la stessa credenziale né a collegare un voto a una persona.
- Riserva. Fondi effettivamente raccolti per almeno sei mesi di mantenimento di Suveria e Omniforum, intatti dopo aver accantonato l'intero budget del nuovo progetto. La condizione è soddisfatta quando su un conto separato è presente una somma pari a sei volte il costo medio mensile di mantenimento degli ultimi tre mesi e mostriamo l'importo ogni mese nel registro.
- Decisione della comunità. Una votazione aperta all'intera comunità avente diritto alle stesse condizioni. La condizione è soddisfatta quando la comunità approva con il voto una proposta concreta con il budget, l'effetto sulla riserva e un criterio di interruzione.
Non costituiscono la riserva le dichiarazioni di versamenti non effettuati, i saldi dovuti a chi usa i servizi né il denaro vincolato a uno scopo, e un modello dimostrativo della votazione non soddisfa la prima condizione. Se la votazione smette di funzionare o la riserva scende sotto i sei mesi, sospendiamo i nuovi impegni degli ulteriori pilastri e ripristiniamo prima le condizioni.
Per saperne di più: manifesto, punto 6.3 e whitepaper sui principi di funzionamento della fondazione, punto 8.1.
Che cosa può partire prima#
Vogliamo acquisire esperienza attraverso piccole iniziative limitate nel tempo. Prima di soddisfare le tre condizioni, hanno due percorsi limitati e ogni prova ha uno scopo pubblico, un budget completo, una persona responsabile, una data di conclusione e un rendiconto.
Fondo transitorio del consiglio di amministrazione. È un'autorizzazione temporanea al consiglio per finanziare brevi iniziative degli ulteriori pilastri finché non funziona la votazione vincolante. Il fondo può aumentare ogni mese al massimo del 5% dei nuovi fondi liberi, cioè dei versamenti senza una destinazione indicata rimasti dopo aver coperto costi, impegni e copertura del Pilastro I. La parte inutilizzata può essere riportata ai mesi successivi finché quel denaro resta libero e mai a spese del Pilastro I. L'autorizzazione termina all'avvio della votazione vincolante e pubblichiamo con una motivazione ogni decisione, compreso un rifiuto.
Iniziativa finanziata con fondi vincolati. Donatori e sponsor possono alimentare il budget separato di una piccola iniziativa coerente con gli scopi della fondazione. Può iniziare quando il costo completo è coperto da denaro già versato, è assicurata la disponibilità delle persone che la realizzeranno e la copertura del Pilastro I resta intatta. Per le attività materiali e sul campo conteggiamo anche la manutenzione, il magazzinaggio, l'assicurazione e la responsabilità per chi partecipa.
Situazione al 31 ottobre 2026: l'unico versamento è il fondo di dotazione iniziale, quindi non è ancora partita nessuna iniziativa del genere. La pagina Il denaro della fondazione descrive le regole complete dei due percorsi.
Per saperne di più: whitepaper sui principi di funzionamento della fondazione, punto 8.2 e punto 8.3, e manifesto, punto 6.3.
A che cosa ci atteniamo#
- Ogni fase dovrebbe essere utile di per sé, anche quando la visione successiva richiede modifiche. Uno spazio privato di lavoro, uno strumento che aiuta a capire una disputa oppure una lezione ben descritta tratta da una prova fallita hanno valore indipendentemente da ciò che verrà dopo.
- Il Pilastro I ha la priorità. Non cambieremo il principio «non avviamo gli ulteriori pilastri senza le tre condizioni» senza modificare il manifesto.
- La comunità decide l'ordine. Quando le basi saranno sicure, la comunità stabilirà con le votazioni l'ordine dei lavori successivi; lo sviluppo stabile degli ulteriori pilastri richiede la sua decisione.
- Guardiamo oltre noi stessi. Nel valutare le attività consideriamo le persone esterne alla nostra comunità, le generazioni future e l'ambiente.
Per saperne di più: manifesto, capitolo 9 e punto 6.3.
Leggi e dicci che cosa ne pensi#
Per saperne di più: manifesto, capitolo 9 e punto 6.3, whitepaper sui principi di funzionamento della fondazione, capitolo 8 e statuto, § 5. Se qualcosa ti fa riflettere o sembra sbagliato, seleziona quel passo nel documento e usa il pulsante «Ho un'osservazione» oppure scrivi a salve@novusignis.org.