Statuto della Fondazione Novus Ignis: versioni e registro delle modifiche
Traduzione italiana a scopo informativo realizzata dall'intelligenza digitale a partire dall'originale polacco. Fa fede il testo polacco.
Lo statuto è la legge della fondazione. La vincola formalmente e le sue modifiche sono approvate dal tribunale del registro. Il manifesto è il nostro impegno verso le persone: dice che cosa vogliamo fare e perché. Le procedure dettagliate sono descritte nei regolamenti adottati dal consiglio di amministrazione (§ 14, comma 2, dello statuto), mentre i whitepaper mostrano il funzionamento tecnico.
Il manifesto non può promettere nulla che lo statuto vieti. Quando vogliamo andare oltre ciò che lo statuto attuale permette, ne parliamo come di un'intenzione e questo registro mostra il percorso: com'era la situazione, che cosa vogliamo cambiare, a quale scopo e con quale intenzione. Lo pubblichiamo insieme a tutte le versioni dello statuto, anche quelle che non sono entrate in vigore. Modifichiamo lo statuto soltanto quando la modifica serve per il passo successivo e la applichiamo subito; non lo modifichiamo in via preventiva.
Versioni#
| Data | Versione | Stato | File |
|---|---|---|---|
| 4.08.2026 | Statuto costitutivo | storica | statut-2026-08-04.md (PL) |
| 28.09.2026 | Testo consolidato dopo la prima delibera del fondatore | abrogata lo stesso giorno, mai in vigore | statut-2026-09-28-uchylony.md (PL) |
| 28.09.2026 | Testo consolidato dopo la seconda delibera del fondatore | vigente | statut-2026-09-28.md |
Il consiglio di amministrazione modifica lo statuto mediante delibera unanime di tutti i suoi membri, con il consenso del fondatore se il fondatore non fa parte del consiglio (§ 15). Le modifiche non possono snaturare la missione principale della fondazione.
Modifiche apportate#
28.09.2026: integrazioni su richiesta del tribunale del registro#
Prima dell'iscrizione nel KRS, il tribunale del registro ha chiesto alla fondazione di sanare le carenze. La prima delibera del fondatore ha introdotto cinque modifiche. La seconda delibera dello stesso giorno ne ha abrogata una, l'ampliamento degli scopi, perché gli scopi nello statuto dovevano essere identici a quelli indicati dal fondatore nell'atto costitutivo. Le altre quattro modifiche sono in vigore.
Abbiamo descritto a posteriori le intenzioni delle modifiche formali, sulla base del contenuto delle delibere.
§ 1, comma 1: dati dell'atto costitutivo. Lo statuto costitutivo aveva in questo punto campi vuoti per il notaio, il luogo e la data. La delibera li ha completati. Intenzione: completezza formale del documento.
§ 14, comma 4: quorum del consiglio di amministrazione. Disposizione aggiunta: le delibere sono adottate a maggioranza semplice dei voti con la presenza di almeno la metà dei membri del consiglio e in caso di parità prevale il voto del presidente. Intenzione: regole chiare per quando il consiglio sarà composto da più persone.
§ 15, comma 1, e § 16, comma 1: unanimità di tutti i membri del consiglio di amministrazione. Prima: «delibera unanime». Ora: «delibera unanime di tutti i membri del Consiglio di amministrazione». Intenzione: la modifica dello statuto e lo scioglimento della fondazione richiedono il consenso di ogni membro del consiglio, non soltanto di chi è presente alla riunione.
§ 8, comma 2: reti di fiducia. Ai modi per confermare l'unicità di chi vota sono stati aggiunti sistemi decentralizzati di attestazione reciproca dell'identità da parte dei cittadini nello spazio fisico. Intenzione: confermare che una persona ha un voto, senza una banca dati centrale delle identità.
§ 5 e § 6: ampliamento degli scopi (abrogato). La prima delibera ha aggiunto, fra l'altro:
- l'ingegneria a ciclo chiuso;
- l'agricoltura sostenibile e l'autosufficienza alimentare;
- la ricostruzione del tessuto sociale;
- i forum di dibattito;
- i finanziamenti e le borse di studio;
- gli insiemi di dati aperti;
- la custodia fiduciaria degli spazi.
La seconda delibera ha ripristinato gli scopi dell'atto costitutivo per rimuovere l'ostacolo all'iscrizione. Conserviamo il contenuto dell'ampliamento nella versione abrogata, perché vogliamo tornarvi (modifica Z1 qui sotto).
Modifiche previste#
Le formulazioni in questa parte sono bozze da sottoporre alla decisione del consiglio di amministrazione e del fondatore e alla consultazione legale. Non sono in vigore finché non vengono adottate con una delibera e approvate dal tribunale del registro. Per ogni modifica indichiamo da dove nasce.
Z1. Scopi e modalità di azione (§ 5 e § 6)#
- Attualmente: cinque scopi dell'atto costitutivo: privacy, ricerca, software aperto, modelli 3D, salute e natura.
- Direzione: ripristinare l'ampliamento degli scopi della versione abrogata del 28.09.2026 e verificare se comprenda tutto ciò che descrive il manifesto. Si tratta soprattutto dello spazio comune di conversazione e decisione (Omniforum) e degli insiemi di dati aperti per la ricerca sull'intelligenza digitale etica.
- Decisione del fondatore (30.10.2026): per ora non prevediamo di finanziare progetti di persone e soggetti esterni alla fondazione (finanziamenti, borse di studio, assegnazione di potenza di calcolo), quindi la modifica Z1 non deve necessariamente comprenderli. Possiamo tornare sulla questione in futuro.
- Perché: il fondatore voleva inserire questi scopi già alla costituzione della fondazione, ma prima della prima iscrizione nel registro lo statuto non poteva andare oltre l'atto costitutivo. Dopo l'iscrizione, il § 15 ammette la modifica degli scopi.
- Intenzione: lo statuto deve comprendere l'intero percorso descritto nel manifesto, non soltanto la prima fase.
- Quando: prima delle prime attività che vanno oltre gli scopi attuali. Riteniamo che l'avvio di Suveria e le prime fasi di Omniforum rientrino nello statuto attuale: nella protezione della privacy e della libertà di espressione in rete, nella ricerca sull'intelligenza digitale e nella creazione di software aperto (§ 5, punti 1–3), oltre che nella messa a disposizione di infrastrutture e strumenti aperti che proteggono la privacy (§ 6, punti 1–2); il § 8 ammette votazioni e consultazioni sulla direzione dei progetti. Lo confermeremo con un parere legale prima del primo servizio a pagamento. Per questo non introduciamo la modifica prima (decisione del fondatore del 30.10.2026).
- Stato: intenzione del fondatore (28.10.2026), formulazione da elaborare.
Z2. Lavoro, incarichi e rimborso dei costi (§ 12)#
- Attualmente: tutti i lavori, compresa la creazione di software, si basano sul lavoro gratuito dei volontari. Si possono affidare a pagamento soltanto servizi a soggetti professionali esterni, per esempio la contabilità. Un membro del consiglio di amministrazione può ricevere esclusivamente il rimborso dei costi documentati e necessari (§ 13, comma 5).
- Bozza della formulazione:
- L'attività della Fondazione si basa principalmente sul lavoro dei volontari. La Fondazione copre i costi dei volontari previsti dalle disposizioni sul volontariato e può rimborsare loro altri costi documentati e necessari sostenuti nello svolgimento di prestazioni a suo favore.
- I membri degli organi della Fondazione non ricevono compensi per lo svolgimento delle loro funzioni.
- La Fondazione può affidare a pagamento l'esecuzione di lavori e servizi specifici, compresa la creazione di software, a persone fisiche e soggetti che non sono membri dei suoi organi, sulla base di contratti di diritto civile, secondo regole pubbliche definite nel regolamento.
- Perché: il 28.10.2026 il fondatore ha deciso che la fondazione si basa sugli incarichi e sul volontariato, senza posti di lavoro dipendente. L'attuale § 12, comma 2, non permette di pagare un lavoro concreto, per esempio sul codice. Il rimborso dei costi ai volontari deriva dalla legge (art. 45), quindi è opportuno indicarlo esplicitamente.
- Intenzione:
- nessuno ricava un guadagno dalla carica ricoperta nella fondazione;
- un lavoro concreto può essere remunerato equamente;
- il sostegno personale alle persone passa al di fuori della fondazione (manifesto §6.2).
- Da verificare sul piano legale: la coerenza con il § 11, punto 2 (divieto di usare il patrimonio a favore dei membri degli organi e dei volontari a condizioni diverse da quelle applicate a terzi) e le regole per affidare lavori a persone che nella fondazione svolgono anche volontariato.
- Quando: solo quando risulterà impossibile svolgere una parte dei lavori necessari in volontariato. Fino ad allora verifichiamo fin dove possiamo arrivare con il lavoro dei volontari (decisione del fondatore del 30.10.2026).
- Stato: direzione derivante dalla decisione del fondatore, formulazione da sottoporre a consultazione.
Z3. Corrispettivi e arrotondamento (§ 7 e § 10, punto 4): risolto senza modificare lo statuto#
- Statuto: la fondazione non svolge un'attività economica registrata a scopo di lucro (§ 7, comma 1) e i versamenti dell'attività di pubblica utilità a pagamento coprono esclusivamente i costi diretti e indiretti (§ 10, punto 4).
- Problema: una versione di lavoro del manifesto precedente al 28.10.2026 annunciava l'arrotondamento obbligatorio del conto per eccesso al dollaro intero a favore della riserva. Secondo l'art. 9, comma 1, punto 1, della legge sull'attività di pubblica utilità, l'attività a pagamento diventa attività economica quando il corrispettivo supera quanto risulta dai suoi costi. Chiamare un supplemento obbligatorio «mattoncino» non cambia questo fatto: una donazione deve essere volontaria, quindi un supplemento senza il quale non si può usare il servizio sarebbe parte del prezzo.
- Decisione del fondatore (28.10.2026): l'arrotondamento è una donazione, attivata per impostazione predefinita, che ogni persona partecipante può disattivare. Il corrispettivo del servizio resta pari ai costi e la differenza dell'arrotondamento è un sostegno volontario.
- Decisione del fondatore (30.10.2026): l'arrotondamento è una donazione che proponiamo alla creazione dell'account; non selezioniamo l'opzione per nessuno e chi partecipa può attivarla o disattivarla in qualsiasi momento. Motivo: consenso esplicito a ogni pagamento aggiuntivo (art. 10 della legge sui diritti dei consumatori) e principio secondo cui la scelta spetta a chi partecipa. Sostituisce la decisione del 28.10.
- Intenzione: ogni persona partecipante può dare un piccolo contributo regolare al mantenimento dell'infrastruttura comune, ma lo fa per scelta, non per obbligo. Questa versione è anche più vicina all'idea dell'intero progetto.
- Stato: non occorre modificare lo statuto. Le regole saranno scritte nel regolamento dei servizi; durante la sua preparazione è opportuno confermare con lo studio contabile la contabilizzazione delle donazioni.
Z4. Votazioni (§ 8)#
- Attualmente: la fondazione «ammette» votazioni e consultazioni e lo statuto usa il linguaggio delle garanzie («rispetto assoluto dell'anonimato», «garantiscono l'anonimato»).
- Direzione:
- descrivere in quali questioni e dopo il soddisfacimento di quali condizioni il risultato di una votazione vincola il consiglio di amministrazione;
- inserire i principi concordati il 28.10.2026: voto vincolante dopo l'adesione e la verifica, più percorsi di conferma dell'unicità e rinuncia ai dati biometrici;
- sostituire il linguaggio delle garanzie con la descrizione delle proprietà protette, rimandando al regolamento delle votazioni e alla documentazione tecnica;
- distinguere le consultazioni, cioè le richieste di parere senza verifica di chi partecipa, dalle votazioni in cui confermiamo l'unicità di chi vota; indicare che all'inizio ammettiamo percorsi di verifica con un rischio limitato di più voti della stessa persona e che l'obiettivo è un voto per ogni persona.
- Perché: il manifesto prevede il trasferimento graduale delle decisioni alla comunità (§ 5.2, § 6.3, § 7.1), mentre oggi lo statuto dà soltanto la possibilità di chiederne il parere. Non sappiamo giustificare garanzie assolute, quindi non dovremmo darle nemmeno nello statuto.
- Stato: direzione; formulazione dopo le prime prove di votazione.
Z5. Trasferimento delle responsabilità (§ 13, commi 3–4, e § 15)#
- Attualmente: il fondatore nomina e revoca il consiglio di amministrazione, il consiglio opera a tempo indeterminato e la modifica dello statuto richiede il consenso del fondatore.
- Direzione: per fasi, secondo il piano di trasferimento delle responsabilità del manifesto (§ 7.1):
- mandati a termine del consiglio di amministrazione;
- partecipazione della comunità alla scelta delle persone che gestiscono la fondazione;
- estinzione dei poteri speciali del fondatore.
- Intenzione: il potere sulla fondazione deve passare alla comunità in modo da proteggere la continuità dei servizi e i dati privati.
- Stato: direzione; la prima fase e la sua data saranno definite dal piano di trasferimento delle responsabilità.
Z6. Protezione dello strato di base dei servizi (proposta da valutare)#
- Attualmente: le tre condizioni per l'avvio degli ulteriori pilastri e la priorità del Pilastro I esistono soltanto nel manifesto e nel whitepaper della fondazione.
- Direzione: valutare di inserire nello statuto che i fondi dei corrispettivi dei servizi servono prima al loro mantenimento e alla riserva e che finanziamo ulteriori direzioni soltanto dopo il soddisfacimento delle condizioni definite nel regolamento.
- Stato: proposta di Claude, da sottoporre alla decisione del fondatore.
Z7. Patrimonio digitale dopo lo scioglimento della fondazione (§ 16, comma 2; proposta da valutare)#
- Direzione: aggiungere che il codice, i dati e i contenuti resi disponibili dalla fondazione con licenze libere restano disponibili con tali licenze anche dopo il suo scioglimento.
- Stato: proposta di Claude, da sottoporre alla decisione del fondatore.
Questioni che spettano ai regolamenti#
Il manifesto descrive questi principi, ma i dettagli non richiedono una modifica dello statuto. Il consiglio di amministrazione li adotterà come regolamenti pubblici sulla base del § 14, comma 2:
- il registro dei benefici e le regole per accettare gli omaggi;
- il fondo transitorio del consiglio di amministrazione: fino al 5% dei nuovi fondi liberi delle entrate mensili per gli ulteriori pilastri (manifesto § 6.3);
- i saldi di chi partecipa, il loro rimborso e i limiti;
- l'arrotondamento del conto come donazione scelta alla creazione dell'account, senza selezione predefinita (regolamento dei servizi);
- le regole per la verifica, il recupero dell'accesso e la risoluzione delle dispute nelle votazioni;
- le regole per affidare i lavori (dopo la modifica Z2).