Perché Novus Ignis
Questa pagina racconta in breve per quale scopo è nata la Fondazione Novus Ignis e quali principi vogliamo seguire. È una versione accessibile del manifesto: in ogni parte troverai un link al testo completo, quando vorrai saperne di più.
Una domanda#
L'intelligenza digitale impara da ciò che le persone scrivono e fanno. Tutto è cominciato da una domanda del fondatore, Marcin Wołowski: quali schemi del nostro comportamento le trasmettiamo in questo modo? Da qui l'idea di un'altra strada: siamo noi, per primi, a organizzare il mondo secondo i principi che in seguito ci aspetteremo da essa.
Rispondiamo a questa domanda con un tentativo e non con una semplice descrizione. Organizziamo un piccolo pezzo di mondo secondo questi principi e registriamo come ci riesce, errori compresi. Suveria, Omniforum e la fondazione stessa sono gli strumenti di questo tentativo. Si possono usare questi spazi senza l'obbligo di partecipare al loro sviluppo né di condividere ogni proposta del manifesto.
Per saperne di più: manifesto, punto 1.1 e punto 1.2.
La dignità come punto di partenza#
Consideriamo la dignità umana un valore indipendente dalle capacità, dalla produttività, dal patrimonio, dalle opinioni e dall'utilità per gli altri. A ognuno spettano rispetto e un proprio posto nel mondo, anche in un futuro in cui l'intelligenza digitale potrebbe superarci nel ragionamento etico.
Poiché la persona ha una dignità, ha anche il diritto di decidere di sé. Per scegliere consapevolmente bisogna conoscere i fatti: quando qualcuno li distorce o li nasconde deliberatamente, la scelta sembra soltanto nostra. Vogliamo quindi facilitare l'accesso al quadro più ampio possibile di una questione, e spetta alla persona decidere quanta attenzione vuole dedicarvi.
Decidere di sé comprende anche scegliere che cosa tenere per sé. Abbiamo bisogno di un luogo per le domande personali, le emozioni e le idee non ancora compiute, come una casa propria di cui possiamo chiudere la porta. Ciò acquista un'importanza particolare nelle conversazioni con l'intelligenza digitale, a cui talvolta descriviamo le questioni più intime.
Per saperne di più: manifesto, capitolo 2, punto 2.1 e punto 2.2.
Che cosa vogliamo cambiare in internet#
- Attenzione e calma. Quando il successo di un servizio si misura con il numero di reazioni e il tempo davanti allo schermo, questo modo di valutare può premiare il mantenimento dell'eccitazione emotiva. Ci sono vicini i principi della tecnologia calma: strumenti che richiedono solo l'attenzione necessaria al loro compito e permettono di tornare alle proprie occupazioni. La protezione della dignità comprende anche il diritto a una vita al di fuori della tecnologia. Per saperne di più: manifesto, punto 2.3.
- Il patrimonio del mercato e i suoi limiti. Apprezziamo il patrimonio dell'economia di mercato: l'infrastruttura globale, l'hardware avanzato e i modelli aperti di intelligenza digitale. Vediamo anche che, quando lo scopo principale di un servizio diventa il profitto per azionisti esterni, col tempo ciò genera una pressione a sfruttare la dipendenza degli utenti. Vogliamo verificare pubblicamente l'ipotesi che server comuni, pagati solo per l'uso effettivo, offrano più lavoro di calcolo e più intelligenza digitale per ogni dollaro speso rispetto ai servizi commerciali chiusi. Per ora è una supposizione. Per saperne di più: manifesto, punto 2.4.
- Principi che poggiano sull'azione. Dietro le parole «privato», «aperto» e «gratuito» dovrebbero esserci proprietà descritte con precisione, e ogni promessa tecnica ha bisogno di un meccanismo verificabile e di una descrizione dei suoi limiti. La libertà di utilizzo comprende la possibilità di andarsene: vogliamo salvare i materiali in formati aperti che si possano leggere in altri programmi e mantenere i servizi con tariffe il più possibile vicine ai costi reali. Per saperne di più: manifesto, punto 2.5.
Due spazi#
Da questi principi nascono due direzioni di lavoro.
Suveria deve essere uno spazio digitale privato per la persona: un luogo in cui lavorare con l'aiuto facoltativo dell'intelligenza digitale, sviluppare idee, porre domande personali e fare piani. La sua privacy deve dipendere non dalla fiducia nella fondazione o nelle persone che gestiscono il servizio, ma da misure di sicurezza il cui funzionamento possa essere verificato in modo indipendente. Oggi Suveria è un progetto. Vedi: Che cos'è Suveria.
Omniforum deve essere uno spazio pubblico comune in cui chiunque possa prendere la parola e trovare ascolto. Con l'aiuto dell'intelligenza digitale, sempre sotto il controllo e con il consenso dell'autore, gli interventi complessi devono poter essere scomposti in singoli pensieri, in modo che due persone con opinioni apparentemente opposte vedano che cosa le unisce e in quale punto il loro ragionamento diverge. Omniforum ha un primo prototipo in costruzione. Vedi: Che cos'è Omniforum.
I due spazi devono completarsi a vicenda come un laboratorio privato e una tribuna pubblica. La persona decide da sé quali pensieri tenere per sé e quali portare nel lavoro comune.
Per saperne di più: manifesto, introduzione, punto 3.1 e punto 3.2.
Dove siamo oggi#
Il manifesto lo dice apertamente:
La fondazione è registrata e il manifesto e i whitepaper sono pubblicati. Omniforum ha un primo prototipo in costruzione, mentre Suveria è un progetto. Il calcolo dei costi del punto 2.4 è un'ipotesi da verificare, mentre la gestione autonoma da parte dell'intelligenza digitale (punto 7.2) e gli ulteriori pilastri (capitolo 9) sono una visione.
I whitepaper sono documenti sviluppati insieme ai progetti: descrivono i modi tecnici e organizzativi per realizzare queste idee, le loro motivazioni e i limiti noti.
Per saperne di più: manifesto, introduzione.
Che cosa non cambieremo#
Sono impegni per il momento in cui i servizi saranno avviati e per ogni momento successivo. Comunque cambino gli strumenti, non cambieremo questi principi senza modificare il manifesto. Eccone alcuni:
- Non addestriamo modelli sulle conversazioni senza un consenso separato.
- Non creiamo accessi nascosti ai contenuti privati.
- Non raccogliamo dati sul funzionamento dei servizi al di fuori di un elenco pubblico.
- Non selezioniamo al posto di nessuno un pagamento aggiuntivo (nessun supplemento è attivo per impostazione predefinita).
- Un versamento non dà voti, poteri né promozione.
- Nessuno perde il diritto di voto per le proprie opinioni o per le critiche alla fondazione.
Elenco completo: manifesto, capitolo 9.
Leggi e dicci che cosa ne pensi#
Il manifesto è un invito a verificarne la coerenza: che cosa vale la pena cambiare, ampliare o semplificare, quali effetti abbiamo trascurato e dove è possibile una strada migliore. Se qualcuno ci mostrerà perché sbagliamo, cambieremo idea e annoteremo che cosa abbiamo imparato.
Leggi il manifesto completo. Se dopo la lettura qualcosa ti fa riflettere o sembra sbagliato, seleziona quel passo nel documento e usa il pulsante «Ho un'osservazione» oppure scrivi a salve@novusignis.org.
Per saperne di più: manifesto, capitolo 9.